Parlando di: Col nostro sangue hanno dipinto il cielo di Eleonora Caruso

Col nostro sangue hanno dipinto il cielo
“Col nostro sangue hanno dipinto il cielo” è un racconto, di una quarantina di pagine, dell’esordiente Eleonora Caruso, pubblicato dalla SPEECHLESS.

Potete scaricare il racconto gratuitamente qui!

Shun è un ragazzo egocentrico e cinico, lo è sempre stato, ma queste sue caratteristiche si sono accentuate con il suo lavoro di host, ovvero come accompagnatore, il suo lavoro è quello di ascoltare, intrattenete e flirtare con le sue clienti.
A 25 anni è già considerato vecchio per il suo mestiere, e per questo deve ringraziare il suo più grande pregio e il suo più grande difetto…il suo quarto di DNA francese.
Questo racconto ci catapulta nella sua vita, e in alcuni degli incontri casuali e non, che farà.

IL MIO PARERE: Il testo è impregnato di solitudine e rassegnazione, ci dà una visione cinica e spassionata dell’amore e a farsi portavoce di questi sentimenti sarà la vita di Shun permeata di segreti e bugie.

Devo ammettere che mi è piaciuto!
ok, all’inizio sono rimasta un po spiazzata poiché il primo capitolo che l’autrice ci presenta è, temporalmente parlando, il penultimo, quindi confonde un pò le idee; inoltre sono usati molti termini giapponesi, il glossario è disponibile alla fine del racconto, comunque se si legge un po di letteratura giapponese o si ha un’idea della cultura del sol levante e con un po di buonsenso non serve neppure il glossario 🙂

è una lettura che consiglio agli amanti di questo genere di temi e/o se vi piace il Giappone, attenzione però la consiglio a chi ama pregi e difetti di questo paese, se credete che il Giappone sia una terra senza ombre allora potreste rimanerne delusi o comunque non apprezzare l’opera.

Per finire vorrei citarvi una frase del testo che mi ha particolarmente colpita: “…Tokyo è un meccanismo che si autoalimenta. Crea desideri enormi che non vengono appagati, e questo genera disperazione. Ed è proprio la disperazione che spinge la gente a desiderare. Il mondo si regge su questo, sull’alternanza di dolore e speranza. Io ne sono solo una piccola parte….”.

se lo avete letto fatemi sapere cosa ne pensate…

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GRAZIE E ALLA PROSSIMA ^^

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